Eliminare GRUB e ripristinare il Bootloader di Windows 7

Quando pensiamo a qualche alternativa al comune, e magari noioso, Windows subito ci viene in mente una delle numerose distro di Linux.
Chi vuole provare una piattaforma Open Source deve solo guardarsi in torno e scegliere quella che più si avvicina al proprio stile.
Tra le più famose troviamo Ubuntu, Fedora, Mint, Debian.

Se da una parte l’installazione di questi S.O. risulta molto semplice (come abbiamo visto in un post precedente), dall’altra la rimozione potrebbe dare qualche grattacapo.
Solitamente, nella fase iniziale del passaggio al mondo Linux, si tende ad installare la distro accanto a Windows, partizionando il disco fisso principale o, come nel mio caso, utilizzando un secondo Hard Disk.

In questa modalità mista viene anche installato un Bootloader per permettere all’utente di selezionare quale S.O. caricare in fase di avvio. In genere le distro di Linux usano GRUB (acronimo per GRand Unified Bootloader).

Cosa succede se non vogliamo più utilizzare Ubuntu o Debian e vogliamo tornare a Windows? Basta rimuovere la distro, formattando la partizione o togliendo il disco fisso con il S.O. installato. Purtroppo non sempre è così semplice. Spesso, cercando di avviare Windows, ci si imbatte in questo errore:
Questo accade perché Linux scrive alcune configurazioni per l’avvio anche sul disco/partizione del S.O. di Microsoft. Nel momento in cui viene a mancare la distro, GRUB non è più in grado di riconoscere le configurazioni, con il risultato di aver compromesso il bootloader originale di Windows.
Purtroppo, neanche il tanto acclamato Ripristino all’avvio presente nel DVD di Window 7 riesce a correggere il problema. Non ci resta che agire manualmente nel prompt dei comandi.
NB: I passaggi che andrò a descrivere si riferisco a Windows 7, ma i comandi da utilizzare sono validi anche se si utilizza Windows XP o Vista.
Inseriamo il DVD di Windows 7 e avviamo il computer. Una volta caricata la pagina principale scegliamo la lingua e i layout della tastiera, dopodiché clicchiamo su Avanti.

Nella finestra successiva clicchiamo in basso sulla scritta Ripristina computer e scegliamo il sistema operativo (l’unica scelta dovrebbe essere Windows 7.) Come ultimo step clicchiamo su Prompt dei comandi per far comparire la familiare schermata nera.
A questo punto non dobbiamo fare altro che digitare il comando Bootrec.exe /FixMbr confermandolo premendo il tasto Invio.

Ad operazione ultimata digitiamo exit per chiudere il promt e riavviamo il pc. Se tutto si è svolto correttamente potremmo nuovamente accedere a  Windows.
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11 pensieri riguardo “Eliminare GRUB e ripristinare il Bootloader di Windows 7

  • 19 ottobre 2012 in 16:53
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    e se non si ha il disco di installazione di W7?

    Risposta
  • 6 novembre 2013 in 1:42
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    Ciao Samuele, hai ragione, con XP non bisogna utilizzare bootrec.exe perchè non è previsto da questo sistema operativo.
    Una volta entrati nella console di ripristino da CD (Avviare il pc dal cd di Windows XP e premere "R" per la console di ripristino) basta scrivereil comando fixboot e dare invio, confermare di voler creare il nuovo settore di avvio in C: e poi digitare il comando fixmb. Dai la conferma e riavvia il pc.

    Risposta
  • 5 aprile 2016 in 12:40
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    Grazie mille…questo procedimento mi ha fatto risparmiare moltissimo tempo, anche perché ha funzionato subito.

    Risposta
  • 27 dicembre 2016 in 11:29
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    Se ho eliminato le partizioni del disco come posso cancellare il boot sector?

    Risposta
    • 30 dicembre 2016 in 17:39
      Permalink

      Ciao, se hai eliminato tutte le partizioni e quindi hai un disco pulito non dovresti avere questo problema. Hai ancora delle partizioni nascoste? Stai cercando di reinstallare Windows da zero?

      Risposta

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